Scende la luce
questo pezzo fa parte di “Lumen, arte contemporanea in controluce”
www.lumenlux.it
“Non voglio che la luce illumini la mia opera, voglio che sia il soggetto dell’opera. La luce è il mio “inchiostro”; una surreale vernice di luce cola sul “buio”,
scende lenta su un nuovo girone dantesco, quello degli “autocelebrativi”, dove artisti, collezionisti, galleristi, critici e direttori di musei vengono dilaniati e mangiati dal sistema che loro stessi hanno creato. Naturalmente si ripete all’infinito…
Per “l’Inferno” la citazione era obligatoria: Coppo di Marcovaldo, uno dei padri dell’arte italiana, ispiratore, oltre che mio, di Dante Alighieri, dicono che compose la Divina Commedia dopo aver visto l’Inferno del Coppo. Chissà se avesse visto un’installazione di Hirst.